|
Numerose
sono le attrattive che le isole offrono ai turisti.
. Le splendide Cala delle Arene,
Cala degli Inglesi, Cala Matano, presenti su S. Domino,
possono essere raggiunte facilmente a piedi per trascorrere
intere giornate al sole immergendosi in acque limpidissime
e dai colori variopinti.
Con piccole imbarcazioni, facilmente noleggiabili, è
possibile allontanarsi dalle zone più affollate e raggiungere
le restanti splendide calette che circondano le isole.
. Si potranno ammirare, inoltre,
le bellezze delle formazioni costiere modellate dalle
onde quali scogli (Scoglio dell' Elefante), faraglioni (I
Pagliai), archi naturali (l' Architiello), e le suggestive
grotte qui presenti.
La Grotta delle Viole con le rocce a picco, la Grotta delle
Rondinelle, la Grotta del Sale laddove veniva nascosto il
sale di contrabbando, la Grotta del Bue Marino lunga circa
70 m e antico rifugio della foca monaca con la sovrastante
alta falesia denominata Ripa dei Falconi laddove nidificano
il Falco della Regina, il Falco Pellegrino e le Diomedee.
Questi ultimi uccelli, secondo la leggenda, rappresenterebbero
l' incarnazione dei guerrieri di Diomede quì sepolto
al ritorno della guerra di Troia.
Nelle notti buie è possibile ascoltare il loro canto
che, simile a grida e lamenti, è ritenuto il pianto
dei guerrieri per il loro eroe perduto.
. Il periplo delle isole che consente ai
turisti la visione di tali bellezze costiere, è anche
possibile a bordo di numerosi motoscafi che, riuniti in cooperativa,
operano durante la stagione estiva.
. Su S. Domino sono presenti alcuni Diving Center
laddove è possibile, tra l'altro, prenotare delle visite
guidate sia lungo i fondali più interessanti che circondano
le isole sia nel sito laddove è stata immersa la statua
di Padre Pio.
Tale statua, realizzata dallo scultore Mimmo Norcia, è
stata posizionata nell'Ottobre del 1998, sui fondali prossimi
agli Scoglietti dell'isola di Caprara ad una decina di metri
di profondità.
Ma le Tremiti non sono solo mare.
Visitare S. Nicola significa rituffarsi nel passato,
rivivere guardando le imponenti mura della Fortezza, la storia
di una badia guerriera, sempre in lotta con i corsari saraceni
e dalmati. Il Chiostro medioevale, quello Rinascimentale e
la Chiesa di S. Maria a mare con il suo Polittico ligneo e
il Crocifisso su tavola rappresentano soltanto alcune delle
splendide opere architettoniche che possano essere ammirate
sull' isola di S. Nicola.
Tra le manifestazioni più importanti che nel
periodo estivo si svolgono sulle Isole Tremiti, sono da segnalare:
una sagra di pasticceria e dolci tipici e un corteo storico
medioevale a S. Nicola.
Come
è profondo il mare - Intervista a Lucio Dalla
Le acque cristalline, la trasparenza dei fondali, il cielo
stellato e le romantiche calette: le isole Tremiti rivivono
nelle canzoni di Lucio Dalla, perché è da questi
luoghi che il cantautore ha tratto ispirazione per la sua
musica
Dice che era un bell'uomo e veniva, veniva dal mare... E ancora
adesso che gioco a carte e bevo vino per la gente del porto
mi chiamo Gesù Bambino..".
"Non è una canzone autobiografica vera e propria
ma mi piace pensare che quell'uomo possa essere io, venuto
dal mare, dal mare del Sud che sa amare. Quel sud sono le
Tremiti". Non ha esitazioni Lucio Dalla, autore di 4
marzo 1943, nello scegliere le Tremiti come le sue isole preferite.
"Qui ho passato le mie estati sin da bambino e troppi
ricordi mi legano a questi luoghi". Ma non è solo
un motivo affettivo che spinge il cantautore bolognese a tornare,
quando può, in quest'eden terrestre. "Tremiti
è un posto estremo, il mio posto dell'anima - spiega
- Il mio karma è diviso tra isola e città.
E se Bologna rappresenta il volto urbano di questa appartenzenza,
le Tremiti sono quello più intimo. Mi sento tremitese
d'adozione, i difetti degli abitanti si sommano con i miei,
così come i loro pregi".
Un amore così forte tanto da decidere di trascorrere
sull'isola molti giorni dell'anno. Ha una casa che si affaccia
sul mare, proprio su Cala Matana a San Domino (quella stessa
caletta che ha dato il titolo alla canzone Luna Matana che
ricorda i pleniluni sulla baia) e di recente, ha acquistato
un'antica farmacia a San Nicola per farne un altro suo "rifugio".
Spesso anche la barca "Brilla e Billy" (dal nome
dei suoi cani), con i suoi ventiquattro metri, fa bella mostra
di sè al porticciolo, attrezzata di tutto punto per
essere un vero studio di registrazione galleggiante. La popolazione
ha ricambiato la fedeltà al cantautore, attribuendogli
la cittadinanza onoraria.
Del resto Dalla è un vero isolano: prodigo di sorrisi
e di battute, parla con chiunque e, per nulla infastidito,
firma autografi a tutti. A raccoglierne per noi i ricordi
c'è un suo vecchio amico: è Giacomo Napolitani
che ha seguito il cantante per oltre venti anni. "Avevo
un ristorante - ci dice - e lui, che era ancora all'inizio
della sua carriera, era un mio buon cliente. Poi un giorno
mi chiese di mollare tutto e seguirlo. Accettai subito e così
divenni il suo uomo di fiducia.
Ancora oggi faccio da custode alla sua casa e, a volte, mi
diverto a cucinare per lui". Anche Tonino Santoro, proprietario
della storica discoteca Diomede, must dell'isola di San Domino
racconta di complicità fortissime. "Con Lucio
- ci dice Tonino, appassionato di musica e anche compositore
- parlo di tutto, scherziamo e spesso gli faccio ascoltare
i brani che io scrivo. Non di rado intona qualche sua canzone
nel mio locale.
Il sogno di molti tremitesi è quello che un giorno
proprio Dalla possa essere il nostro sindaco, magari quando
sarà meno impegnato con la musica". Già
la musica, quella che, per molte delle sue canzoni, ha tratto
ispirazione proprio da questi luoghi. Qui sono nate Com'è
profondo il mare, 4 marzo 1943, Luna Matàna o il musical
Tosca.
"Questo posto - continua Dalla - favorisce il mio modo
visionario di raccontare il mondo e poi aiuta a sognare, soprattutto
quando c'è un meraviglioso cielo stellato che puoi
vedere uguale solo nel Sahara. Un solo consiglio: bisogna
vivere le Tremiti lasciandosi trasportare dai ritmi naturali,
solo così si potranno amare nella loro interezza".
Le Tremiti dunque si vivono, non si visitano. E si vivono
a piedi (non è possibile portare le auto, a meno che
non si sia residenti), anche perché hanno davvero dimensioni
ridotte. San Domino, ad esempio, si estende in soli tre chilometri
di lunghezza, ma è un concentrato di meraviglie.
Tra un tuffo in acque cristalline e un bagno di sole in una
delle tante romantiche calette (da non perdere Cala Matana,
Cala della Tramontana, Cala delle Arene, l'unica spiaggetta
dai fondali bassi) c'è tanto da scegliere. Sembra una
meta esotica. Quasi non ci si crede, guardando le trasparenze
dei fondali, dalle sfumature di verde chiaro, blu e turchese,
che sia mare Adriatico.
Certo non bisogna aspettarsi l'efficienza dei servizi turistici
della Romagna, ma le Tremiti sono una meta ideale per chi
cerca una vacanza in piena libertà a contatto con la
natura. Nessun altro posto offre la stessa atmosfera calda
e genuina.
L'arcipelago tremitese è natura aspra e selvaggia
e la sua bellezza è proprio nel fascino bucolico (è
anche Riserva Naturale Marina costituita nel 1989, all'interno
del Parco Nazionale del Gargano.
Sin dall'arrivo, in una sorta di mercato, giovani e barcaioli
offrono tour in barca, minicrociere in traghetto, noleggio
di gommoni, escursioni varie. Il tutto alla scoperta di insenature
e grotte. Come la Grotta del Bue Marino, un tempo rifugio
della foca marina, lunga 70 metri che si può attraversare
in barca. O ancora la Grotta delle Viole, che prende il nome
dal riflesso violaceo che assume la roccia calcarea, soprattutto
all'alba.
Da vedere anche lo scoglio dell'elefante: con un po' di fantasia
si riconosce un pachiderma accasciato con la proboscide immersa
nell'acqua. E L'Architiello di Caprara, roccia scolpita come
ponte naturale dall'erosione marina, con la sua spettacolare
volta alta sei metri sul pelo dell'acqua.
La gente del luogo consiglia alle coppie di passarvi sotto,
perché la tradizione vuole che le promesse d'amore
scambiate in quel punto godano di durata eterna. Il mare,
nei pressi dell'isola di Caprara, tra i tanti misteri di anfratti
inesplorati, custodisce un segreto: la statua di Padre Pio,
a circa 12 metri di profondità, opera dello scultore
Mimmo Norcia. Infine da non perdere un'escursione a San Nicola,
il capoluogo amministrativo delle isole.
Il suo centro antico, con i numerosi scalini (vi è
la possibilità di salire in ascensore al costo di un
euro), s'affaccia su una rupe da dove, con lo sguardo, è
possibile spaziare fino a perdersi e inebriarsi di colori
e profumi. Dal tramonto all'alba è tutto un brulicare
di voci, veri inni allo stupore man mano che l'occhio del
turista scopre gli scorci che si aprono percorrendo i vicoli
e i sentieri ombreggiati dalla fitta trama delle case.
Ancor di più, in questo posto, si sente l'aura di
un luogo senza tempo e si può ascoltare dagli abitanti
ancora un dialetto arcaico, molto simile a quello napoletano
settecentesco.
Qui si possono visitare il convento-castello dei Frati benedettini
e l'Abbazia di Santa Maria a Mare, definita la Montecassino
del mare per la sua imponenza, che conserva mosaici pavimentali
dell'XI secolo e un crocifisso del XIII secolo.
Le mura dell'abbazia sono anche teatro del mega concerto
che Lucio Dalla, da qualche anno a fine giugno, organizza
per la cittadinanza, insieme ad altri big, regalando all'isola
una notte di sogni e di magia.
|